Il punto di vintage di Narcysa Retro Chic: i ricordi in una borsetta

Cari tutti,

come annunciato nel precedente post, questa settimana viene pubblicata la prima intervista dedicata al punto di vintage di una realtà che ha voluto raccontarci il proprio modo di interpretare e di vivere il vintage.

Sono davvero felicissima di vedere l’entusiasmo con il quale avete accolto la mia domanda relativa al vostro punto di vintage e vi ricordo che avete tempo sino a domani sera, 20 giugno, per renderci partecipi del vostro modo di viverlo.

Ma ora vi lascio a questa bella storia, in cui la borsa regna sovrana e diventa un oggetto che parla, racconta ed esprime un modo tutto particolare di vivere la moda. Il gusto sofisticato e retrò di queste borse, realizzate spesso con tessuti vintage, ci trasmette una sensazione di magia e charm ed una forte nostalgia per la bellezza del passato di cui però, fortunatamente, possiamo deliziarci ancora in questo nostro presente.

Buona lettura e a domani con la chiusura del contest!

 

D: Cos’è Narcysa Retro Chic e chi sta dietro a questo progetto?

R: Narcysa nasce da un ricordo.

Nostra nonna, la nonna Agata, era una sarta nel tempo in cui la povera gente, che non aveva neanche il pane, s’ingegnava per  copiare l’eleganza delle gran signore e le ragazze disegnavano con il “lapis” la riga sulle prime calze di nylon. Da bambine ci ha fatto assaporare quell’atmosfera dal sapore antico, le canzoni senza tempo che tutt’oggi ascoltiamo e cantiamo, gli aromi di ricette tradizionali della nostra terra; ci ha mostrato l’importanza anche di un pezzetto di stoffa o di un bottone, ci ha raccontato della guerra con gli occhi di chi, mentre fuori era la follia, covava dentro sé speranze e il sacro fuoco della gioventù. I suoi racconti sono stati la nostra strada di mattoni gialli per arrivare alla città di Smeraldo. E ci siamo arrivate. Abbiamo capito solo dopo un evento che ha segnato particolarmente il nostro cammino: entrambe siamo laureate in Giurisprudenza e la laurea della più piccola di noi è stata festeggiata con un party a tema anni ‘30. Sembra piuttosto bizzarro, anche perché questo è avvenuto qualche anno fa, quand’ancora non era scoppiata la mania del Vintage e realizzare una festa con tale tema era piuttosto inusuale. Lì sono stati coinvolti  tutti gli ospiti e  la visione d’insieme è stata quasi un’epifania: frange sfarfallanti, quadri liberty alle pareti, candele e i convitati che ballavano sulle note del trio Lescano! Era tutto talmente bello che non poteva assolutamente lasciarci indifferenti, è stato come tornare indietro nel tempo! Da lì a poco è nata la prima borsetta Narcysa  che, per quanto imperfetta a assolutamente da considerare come prototipo, custodiamo gelosamente proprio perché è stata ricavata da una delle vecchie gonne che la nonna ci ha lasciato in eredità.

D: Sicuramente la figura della nonna ha guidato molto il vostro gusto ma, al di là di questo, che cos’è per voi il Vintage e qual è l’interpretazione che ne date attraverso Narcysa Retro Chic?

R: Avere una nonna che non buttava via mai niente – con le conseguenti “stratificazioni storiche” che si ammassavano dentro i suoi armadi e cassetti – ci ha permesso di vedere la moda evolversi attraverso i suoi abiti e i suoi accessori; ad un certo punto abbiamo cominciato ad usarli riscoprendo una femminilità nuova rispetto agli “eccessi” della moda degli anni ‘80 e ‘90. Per questa ragione possiamo affermare che per noi il vintage non è un ritorno di fiamma, una moda passeggera che magari, fra sei mesi od un anno verrà sostituita da una nuova, ma un vero e proprio stile di vita, tanto che per la maggior parte delle nostre creazioni andiamo a ricercare quei particolari che a un certo punto della storia del costume si è deciso di archiviare come “roba vecchia”: tessuti, catenine, bottoni dimenticati in un angolo dei negozi storici della nostra città, che, come quelle stoffe, sono riusciti a resistere attraverso le mode e i tempi. Tali “esperimenti stilistici” hanno spesso suscitato l’interesse di incuriosite clienti e più di una volta ci è capitato che quei tessuti andassero poi a ruba proprio perché, chi sceglie consapevolmente vintage, sa che quell’oggetto ha già una storia da raccontare.

D: Se doveste raccontare Narcysa Retro Chic in un’immagine, quale sarebbe?

L’immagine che abbiamo scelto è una foto di Louise Brooks, un’attrice del cinema muto. Rappresenta esattamente quello che vorremmo fosse Narcysa: eleganza, raffinatezza, femminilità, amore per il bello e il ricercato.

D: L’immagine delle dive, partendo dal cinema muto ed arrivando sino agli anni ’50 del Novecento, è stata fortemente caratterizzata dallo charm che spesso era il risultato di uno studio mirato di celebri ed abili costumisti. Il gioiello è sempre stato uno degli accessori prediletti per creare un certo tipo dimmagine. Pensiamo ad un incontro: Narcysa Retro Chic ed il bijou vintage. Cosa vi viene in mente?

R: Naturalmente ci appassiona tutto ciò che ruota intorno alle atmosfere, ora folli ora più pacate, degli anni ‘20 e ‘30. Nella nostra graduale ricerca del vintage negli anni e nei cassetti di casa, un giorno abbiamo trovato una splendida borsetta gioiello con chiusura ad incastro, finemente intarsiata, il cui corpo era formato da una delicata maglia metallica che finiva in delle piccole sfere argentate. All’interno abbiamo trovato un carnet da ballo che nascondeva una foto ed una lettera che era indirizzata proprio alla proprietaria della borsetta, una delle sorelle della bisnonna…era una lettera d’amore! Dietro la foto c’era racchiusa, in una manciata di nomi che formavano ascendenze e discendenze, la storia di questa donna che per noi era soltanto una bella signora con uno sguardo greve ma che, a ben guardare, era un pezzo anche del nostro passato. Recentemente poi, abbiamo avuto il piacere di conoscere una donna, un’antiquaria, che importa gioielli americani d’epoca. Con quale curiosità ed emozione cerchiamo di immaginare i volti delle donne che li hanno indossati prima di noi! E’ proprio questo il fascino del vintage. Scoprire che qualcuno, prima di te, con i suoi desideri, dolori, speranze, illusioni, ha tenuto in mano un oggetto, l’ha sfoggiato, magari con orgoglio.

D: Grazie per la suggestiva storia che avete voluto raccontarci e per le bellissime creazioni che ci proponete. Come possano contattarvi i miei lettori qualora volessero visionare le vostre collezioni o farvi delle domande?

Il nostro sito è narcysaretrochic.com e vi sono inserite le nostre collezioni e i nostri prodotti. Per qualsiasi richiesta basta compilare il form dei contatti!

 

Erika Zacchello

 

5 Comments

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5 Responses to Il punto di vintage di Narcysa Retro Chic: i ricordi in una borsetta

  1. todomodo

    clap clap clap

  2. Bellissima intervista… 🙂

  3. Grazie a tutti!!! Se conoscete persone e realtà con uno spiccato punto di vintage segnalatemele… potrebbero essere il prossimo punto di vitange pubblicato sul blog! 🙂

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