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I gioielli Pesavento si illuminano con Polvere di Sogni

Si è da poco conclusa la Fiera di Vicenza, la più importante fiera internazionale della gioielleria in Italia, durante la quale ho avuto occasione di percepire come, una parte del settore, stia cercando di dare un segnale di cambiamento per superare un momento di indiscussa crisi.

Non c’è nulla da fare: chi osa e si distingue viene premiato. E quano parlo di osare intendo la capacità di proporre un prodotto nuovo, differente e riconoscibile, che viene allo stesso tempo presentato e proposto in modo originale.

Pesavento Burlesque

Collezione Burlesque, Limited Edition con la quale Pesavento celebra i suoi Vent'anni di presenza sul mercato della gioielleria internazionale.

Nei prossimi giorni vi racconterò di alcune relatà interessanti che ho scoperto nella Glam Hall mentre nello scorso post vi ho parlato di Roberto Demeglio e del suo insolito guerrilla marketing.

Oggi voglio parlarvi invece di un brand nato nella tradizione della gioielleria vicentina: Pesavento.

Questo brand italiano nasce nel 1992 e compie proprio quest’anno i 20 anni d’attività che celerba lanciando sul mercato la collezione Burlesque, in oro rosa e diamanti, proposta in edizione limitata. Vent’anni di passione e di ricerca che oggi i soci, Chiara Carli e Marino Pesavento, festeggiano con un affolattisimo stand durante l’evento vicentino.

Tra le vetrine mi colpisce immediatamente l’effetto sparkling della collezione Polvere di Sogni della linea Vento 925. Gioielli veri e propri che non lasciano dubbi sulla loro presenza. Forme sinuose, curve, bombature e trafori raccontano il gusto di Pesavento che, attraverso una tecnica particolare, illumina di particelle riflettenti la superficie di anelli cocktail bombè, bracciali bangle importanti e ciondoli dalle linee pulite.

I colori? Quelli di maggiore tendenza: il blu oltremare, il rosso cardinale e il verde foresta, senza trascurare il bianco neve e i classici grigio e tortora.

Pesavento_Polvere_di_Sogni_rings

Rosso, verde e blu per la collezione Polvere di Sogni firmata Pesavento.

Gli anelli della collezione mi vengono presentati all’interno di eleganti couvette color cioccolato e, devo ammetterlo, la mia nota passione per gli anelli è fortemente solleticata dalla vista di queste luminose creazioni! Ovviamente non resisto e li provo rimanendo immediatamente attratta, oltre che dalla vista, dall’indosso. Nonostante l’aspetto massiccio questi anelli sono leggeri e molto comodi una volta al dito. Ad ogni movimento della mano si accompagna un bagliore di luce sorprendente e raffinato. E’ una sfida che il brand vince a pieno titolo poichè riesce ad accontentare il gusto femminile per tutto ciò che è luminoso e fashion senza sfiorare minimamente l’eccesso.

La finitura dei gioielli relaizzati in argento 925 placcato in oro rosa, rodio e rutenio, è perfetta e degna della più alta gioielleria. Le rifiniture ed i bordi dei gioielli sono morbidi e accarezzano la pelle, cosa che può sembrare un dettaglio da tecnici ma non lo è assolutamente… immaginatevi dopo alcune ore con indosso un anello malamente rifinito e la vostra mano capirà immediatamente a cosa mi sto riferendo!

I gioielli della linea Polvere di Sogni si possono indossare dal mattino alla sera perchè questa luminosità saprà accompagnarvi in ogni momento della giornata, rimanendo discreta alla luce del sole e diventando improvvisamente glamour sotto la luce artificiale, durante il cocktail nel vostro locale preferito!

Pesavento_Polvere_di_Sogni

Lavorazione traforata, volumi matelassé e linee sinuose per queste proposte Pesavento.

Ideali per le più raffinate ma anche per le più modaiole, attente ai colori e ai trend di stagione che vedono, ad esempio, sfilare in passerella pizzi e merletti che, nel gioiello, si traducono in lavorazioni traforate che fanno intravedere attraverso il metallo la pelle.

Siete sicuramente una donna Pesavento se amate l’accessorio e se credete che questo possa cambiare radicalmente il vostro outfit perchè, è una promessa, con indosso questi gioielli il vostro tubino nero non sarà più lo stesso!

Erika Zacchello

 

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Gioielli in fibra di carbonio: l’altro volto del diamante

Il carbonio ed il diamante, due facce delle stesso elemento

Guardare al futuro a volte significa solamente tornare alle origini riscoprendo e reinterpretando. Partire dalla pietra più preziosa in assoluto, il diamante, e fare un passo indietro sino a raggiungere la sua essenza ancestrale: il carbonio.

Reinterpretare l’elemento chimico, forgiarlo e plasmarlo a propria immagine, un po’ come la natura ha fatto con il diamante e sentirsi creatori di materia, producendo forme essenziali, pulite ma potenti.

Airam è un po’ questo oltre che una giovane azienda nata nel territorio torinese, fucina di idee, in cui i fondatori razionalizzano le proprie intuizioni trasformandole in un’impresa.

Fabio Ramella e Carlo Pozzi, fondatori di Airam

Trasformare le passioni in un mestiere, l’arma vincente in un periodo in cui fare business per il solo scopo di guadagnare senza passione, non paga più. La passione per lo sky dive, porta Fabio Ramella e Carlo Pozzi realizzare, nel 1990, particolari in fibra di carbonio per le riprese video aeree.

E poi, da questa ricerca su materie prime di alta qualità, nasce la collezione di bracciali in carbonio e di cinture che sarà seguita da accessori sempre diversi quali piastrine, anelli e fibbie.

Piastrina in carbonio con finitura Python

Ma come nasce il bracciale in fibra di carbonio ideato da Fabio e Carlo?

Il procedimento utilizzato da Airam è un procedimento segreto e le sue fasi, nel dettaglio, non sono note, questo per proteggere una produzione che rischia di subire la copia. Mi è stato spiegato che la realizzazione avviene attraverso la sovrapposizione di 14 strati di fibra di carbonio, precedentemente impregnati di una particolare resina che è stata in precedenza accuratamente testata per evitare ogni tipo di reazione allergica al prodotto. Successivamente viene eliminata la resina in eccesso, attraverso una lavorazione manuale, che permette alla lucentezza del carbonio di essere visibile senza che si rendano necessarie verniciature; infatti tutti gli altri prodotti in fibra di carbonio vengono di norma verniciati ma questa operazione rende la superficie estremamente fragile agli urti e non permette alla fibra di essere visibile nella sua reale lucentezza.

Bracciali in fibra di carbonio nelle due texture proposte: (da sinistra verso destra) Silk e Python

In questo dettaglio sta l’originalità di Airam, la capacità di rendere la fibra di carbonio un qualcosa di desiderabile da indossare. Quando la vedi ti colpisce perché è leggera, liscia come la seta al tatto, lineare e con carattere.

Nel 2009 Airam incontra il designer Roberto Demeglio ed è così che, a sua volta, il diamante rincontra il carbonio regalandoci un gioiello premiato per il design con l’Oscar del Gioiello dalla Fiera di Las Vegas, Couture. Il virtuosismo dell’idea vuole uniti il platino con il diamante ed il carbonio che, una volta assemblati, ci donano il volto selvaggio di una Zebra.

Un gioiello che stupisce per la sua capacità evocativa, non solo dell’oggetto in sé, ma della scelta stessa dei materiali. E’ come se, il diamante, rincontrasse se stesso secoli prima, quando ancora non era gioco di luce.

Bracciale Zebra firmato Roberto Demeglio in platino e diamanti, realizzato su fibra di carbonio. Vincitore dell'Oscar del Gioiello 2009

Due realtà, quella giovane e aggressiva di Airam e quella lussuosa ed innovativa di Roberto Demeglio, che si incontrano e danno al pubblico un oggetto d’arte innovativo che ha ragion di esistere anche se non esistesse un mercato per acquistarlo.

Sarà questo il futuro del gioiello? In un mondo dove tutto è stato detto e dove il classico è già stato reinterpretato, forse non resta che unire più punti di vista per creare qualcosa di realmente nuovo.

E.Z.

 

Per approfondimenti e per acquisti on line: airam.it

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