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La spilla a soggetto natalizio: l’Albero di Natale

Spilla ad Albero di Natale firmato JJ

Secondo la tradizione, l’Albero di Natale, vede la sua origine nel 1500 a Tallin, nel cuore di quelle che oggi sono le Repubbliche Baltiche.

Presto l’albero addobbato a festa diventa un simbolo protestante, molto sentito nella Germania luterana, ma presto anche nel resto d’Europa ed Oltreoceano.
Ed è proprio al di là dell’Oceano, negli Stati Uniti, che l’albero di Natale diventa, oltre che uno dei simboli ricorrenti per festeggiare la festa più sentita dell’anno, un gioiello da indossare.
A partire dagli anni ’40, la spilla a soggetto natalizio, diventa un must per tutte le donne americane.
Si tratta di un simbolo da indossare per manifestare la propria partecipazione ad una festa ma anche la propria appartenenza ad un gruppo, quello dei fedeli protestanti. Un gioiello che permette di esprimere una propria credenza ma che, allo stesso tempo, consente di riconoscersi l’un l’altra all’interno della comunità.
Presto la spilla a forma di albero diventa un oggetto da collezionare e, per i designer, una sfida alla personalizzazione sempre più originale e d’effetto.
Tutte le grandi firme della costume jewelry proporranno la propria visione di questo albero festoso.
Dagli anni ’40 agli anni ’60 vengono proposti ogni anno nuovi soggetti, con forme, tecniche e colori differenti (ma tutt’oggi, basti pensare che ogni anno Avon lancia una propria serie di alberelli-spilla di Natale, in edizione limitata da collezionare).
Sono celebri le spille di Stanley Hagler, che inizia la sua carriera con Miriam Haskell per poi fondare la sua azienda negli anno ’50 e che ci propone spille con pendenti in vetro di murano e madre perla; ma sono anche molto note le spille color ghiaccio di Eisenberg, così come quelle coloratissime e stilizzate in bachelite francese di Lea Stain, per avvicinarsi più a noi nel tempo.
Da lasciare senza fiato le creazioni natalizie di Larry Vbra, il designer di Brodway, noto per i suoi gioielli grandi, scenici ed opulenti, in grado di stupire sempre.
Assolutamente un must have la spilla di Natale Dodds, un marchio molto raro e ricercato tra i collezionisti di costume jewelry in quanto rimase in produzione solo per una decina di anni, tra gli anni ’50 e gli anni ’60.
Ma non possiamo dimenticare le classiche Trifari, gli alberelli Pell degli anni ’60 e riprodotti oggi con gli stampi originali e con gli stessi materiali dell’epoca.
Le spille firmate JJ ricche di ironia e di colore create da uno dei marchi americani più noti per le spille a soggetto.
Insomma, un albero di Natale da appuntare al bavero di una giacca non può mancare a nessuna donna nel periodo di Natale. La moda di questi fantasiosi oggetti è arrivata anche da noi tra coloro che amano i dettagli ed hanno un occhio attento per il vintage.
Hai voglia anche tu di una spilla di Natale?

Guarda qui!

 

E.Z.

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La Spilla: la regina della costume jewelry

La spilla Adolph Katz per Coro

Celebre la spilla disegnata da Adolph Katz per Coro nel 1944

La Spilla

Perché parlare de la spilla come simbolo della costume jewelry americana?

Perché la spilla, dal 1850 al 1970 è diventata – e poi rimasta – l’indiscussa protagonista della bigiotteria, sia nello scenario europeo che in quello statunitense.

La spilla è in grado di “parlare” a chi l’osserva e di esprimere attraverso di sé un messaggio, più di quanto qualsiasi gioiello possa fare. Questa sua peculiarità è resa possibile dalle caratteristiche intrinseche del gioiello stesso: non avendo vincoli strutturali come ad esempio una collana, un anello ed un bracciale, può manifestarsi sotto qualsiasi foggia, dimensione, struttura.

Con la spilla non vi sono limiti di materiali ne tanto meno di forme e questo consente al designer di poter dare vita alla propria creatività nello studio e nell’ideazione disegni originali e per nulla scontanti.

E’ con gli anni ’40 che si realizza l’apice della creatività tra designer di successo della bigiotteria come Adolph Katz, Gene Verri e Alfred Philippe. Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, i contatti tra Europa ed America diventano sempre più limitati tanto da rendere difficile la circolazione delle riviste di moda: l’Europa – e nello specifico la Francia e l’Italia – che sino ad allora era stata il punto di riferimento per gli stilisti e i designer d’oltre Oceano, è difficilmente raggiungibile e non può più fungere da modello e da punto di riferimento.

Figurino anni '40 in una pubblicità di Miriam Haskell

Figurino anni ’40 in una pubblicità di Miriam Haskell

Come spesso accade le criticità hanno la potenzialità di trasformarsi in opportunità, ed è proprio questa opportunità che ci regalerà i migliori esempi di gioielleria americana, preziosa e non. L’isolamento dai modelli di riferimento e il contingentamento dei materiali quali ad esempio il metallo povero, darà l’occasione ai marchi del bijou di creare splendide spille in argento bagnato nell’oro, grandi ed appariscenti, ideali per adornare abiti semplici, lineari e spesso realizzati con tessuti grezzi e dai colori neutri.

La spilla negli anni ’40 diventa la “regina ” indiscussa della costume jewelry. Parla della donna che la indossa a chi la osserva. Lancia un messaggio, comunica il suo desiderio di femminilità anche nei momenti di difficoltà. Parla della sua volontà di manifestare il proprio status sociale, e comunica una sua specifica appartenenza ad un gruppo oppure la sua aderenza ad un ideale. E’ per questo motivo che, ad esempio, le donne americane cattoliche nel periodo di Natale possono riconoscersi a vicenda all’interno della collettività come membri dello stesso gruppo, indossando una spilla a forma di albero di Natale. Allo stesso modo, la spilla a soggetto patriottico,  può diventare un mezzo per dichiarare la propria vicinanza ai soldati impegnati nella seconda Guerra Mondiale.

Spilla patriottica americana, anni '40

Spilla patriottica americana, anni ’40

Spesso mi viene chiesto come mai la spilla non sia più di moda, e  la mia risposta è sempre: “ma non è vero che la spilla non è più di moda!”

Nelle collezioni di haute couture spesso un abito sarà accompagnato da la spilla in grado di catturare la luce dei riflettori. E’ molto differente dire che la spilla non sia più di moda piuttosto che la spilla non sia usata da tutte le donne. L’utilizzo di una spilla implica sicurmente, oggi, una certa volontà di osare e la voglia di comunicare qualcosa di sè.

Spilla Just Cavalli

Spilla firmata Just Cavalli

Se ben ci pensate la spilla, a differenza di un paio di orecchini o una collana, può essere indossata in diversi modi: sul bavero di una giacca, appuntata su un capello o sull’orlo di una gonna, come ciondolo di una collana o come fibia di una cintura.

Anche qui una regina: la regina della versatilità.

Ma tornando a noi… la spilla è di moda perchè la spilla detta la moda del gioiello. E’ la sua vezzosità, il suo essere “qualcosa in più” che la rende così particolare: è il dettaglio che fa la differenza e che trasforma un abito nell’abito.

Consiglio a tutti di provare ad indossare una spilla, magari una spilla vintage, con il suo fascino d’altri tempi scegliendola in base al proprio gusto e alle proprie attitudini: con le perle. con gli strass, le plastiche colorate o di legno.

E’ rischioso però. Le spille sono come le ciliegie… averne una non basta, se ne desidera subito un’altra!

Inizialmente forse sarà strano ed inconsueto per noi usarla, ma poi la spilla diventerà il nostro dettaglio, la nostra più cara amica.

Si sà, essere una regina non è da tutti, ma qualcuno dovrà pur assolvere a questo compito!

 

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