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Il libro “Il bijou nel sogno americano” raccontato da LOOKOUT Magazine

Grazie a Erica Vagliengo per l’articolo dedicato al mio libro “Il bijou nel sogno americano” pubblicato sul numero di giugno di LOOKOUT Magazine!

Potete trovare l’articolo a pagina 34.

Non avete ancora la vostra copia del libro?

La trovate su laFeltrinelli.it

Erica Vagliengo (aka Emma Travet) è blogger per MarieClaire.it, giornalista e autrice del romanzo “Voglio scrivere per Vanity Fair”. La potete seguire sul suo blog e su Twitter @emmatravet

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Salone del Libro di Torino 2011: come trovare un “gioiello” nel “pagliaio”?

E’ una grande soddisfazione vedere esposto tra gli scaffali del Salone del Libro di Torino il proprio libro, forse una delle emozioni più forti per uno scrittore. Domenica scorsa, durante l’edizione 2011 del Salone del Libro, ho avuto il piacere di provare questa emozione e la prima cosa che ho fatto d’impulso è stata quella di scattare una foto per immortalare questo momento indimenticabile!

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Il mio libro “il bijou nel sogno americano

Ma cosa si nasconde dietro ad una cosa così “semplice” come un libro esposto su uno scaffale? Perchè tutta questa “emozione” nel vederlo collocato in un punto visibile dello stand della propria casa editrice?

L’Italia è un popolo di scrittori, tanti scrivono ma, purtroppo, pochi leggono. La concorrenza editoriale è elevata, soprattutto quando si parla di romanzi e i nomi degli autori esposti in vetrina nelle librerie, si contano sulle dita di qualche mano. Le librerie preferiscono andare sul sicuro – chi non lo farebbe? – proponendo titoli di autori noti che sono più facilmente vendibili.

E’ gli scrittori esordienti?

Lottano, cercando di farsi conoscere nel marasma editoriale in cui libri su libri vengono costantemente pubblicati dalle case editrici.

Se sei uno scrittore esordiente, quasi sicuramente, avrai pubblicato con una piccola casa editrice la quale, per motivi bene evidenti, non potrà occuparsi più di tanto della promozione del tuo libro. Quindi, cosa fare? Se si crede nel proprio prodotto, se si pensa che sia di una qualità tale da servire al pubblico, allora si lavora sodo per promuoverlo. Si confida nel parere di coloro che hanno letto il tuo libro, si chiede loro un riscontro mediante un commento ed una recensione e si cerca di comunicare a più persone possibile – ovviamente a coloro che possono essere interessate al tuo argomento – l’esistenza del tuo libro… in questo modo spesso si incontrano chi ti ringrazia per avergli fatto conoscere l’esistenza della tua pubblicazione, perchè da tempo cercava qualcosa che parlasse dell’argomento.

Quanti libri affollano una libreria?

Questa cosa comporta soddisfazione e, allo stesso tempo, ti fa capire come spesso sia difficile muoversi in una libreria, alla ricerca del libro che stai cercando. Oppure, come sia difficile che, per caso, il libro che stai cercando di “capiti” tra le mani.

Il miglior modo per promuovere un libro, il proprio libro, è quello di credere nel proprio prodotto e presentarlo ai lettori che, fidandosi di te e scommettendo sull’acquisto che stanno facendo, possono diventare con te dei sostenitori di quello che tu stesso stai promuovendo. Leggere, formarsi e conoscere è uno dei patrimoni più importanti che abbiamo per la nostra individualità e la condivisione assieme all’entusiasmo, è un fattore fortissimo!

Un libro che è riuscito a comunicare se stesso grazie al suo autore è un libro che viene esposto e che, piano piano, grazie ai lettori che lo richiedono, si fa “vedere” tra gli scaffali di una libreria.

Su milioni di libri, domenica 15 maggio, il mio era lì, esposto su uno scaffale di metallo accanto ad un altro, e dietro di lui tanti altri libri, tante altre storie in attesa di essere scoperte.

Se ce la farà, sarà merito nostro: del libro, mio, ma soprattutto vostro, che credendo nel progetto avete deciso di sceglierlo.

E.Z.

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Presentazione del Libro al Museo del Bijou di Casalmaggiore (CR)

Il 9 Aprile 2011, nell’ambito della Settimana della Cultura promossa dal Ministero dei Beni Culturali, si è tenuta al Museo del Bijou di Casalmaggiore, in provincia di Cremona, la prima presentazione del mio Libro sul bijou americano.

Sicuramente non potevo sperare in una location migliore di questa, vista l’ambientazione suggestiva creata dalla posizione stessa del museo collocato sotto le volte del ‘700 del Collegio dei Barnabiti e dalla musica anni ’30 di sottofondo, suonata al piano dal vivo.

Museo del Bijou
Una sala del Museo del Bijou di Casalmaggiore

Ma perchè la scelta di questa location per la prima presentazione?

Semplicemente perchè nel mio libro, che parla anche del caso dell’Industria del Placcato Oro di Casalmaggiore e del suo Museo, il capitolo ad esso dedicato è come se fosse un punto d’arrivo dell’intera trattazione, la chiusura di un cerchio. E’ in questa manifestazione nostrana del “sogno americano” che riusciamo infatti a ritrovare le nostre origini e a capire come queste stesse origini siano state di fondamentale importanza per l’industria della bigiotteria negli Stati Uniti.

logo museo del bijouIl sogno americano nasce proprio in Europa, ed in Italia in particolar modo, con l’emigrazione di nostri conterranei negli USA i quali, una volta giunti nella Nuova Terra Promessa, realizzano il sogno di ricchezza e successo.

E chi rimane qui, nelle pianure cremonesi, realizza il suo sogno senza lasciare la propria terra, dando vita alla relatà industriale dell’oro matto, unica relatà nel suo genere, proprio com’è unico il Museo del Bijou, del quale vi invito a visitare il nuovo sito appena lanciato on line, ma anche il museo stesso, dove troverete un ambiente fatto di persone entusiaste del loro lavoro (prima tra tutte la conservatrice del museo, la Dott.ssa Letizia Frigerio), tante storie e tanta voglia di raccontarle… e con un po’ di fortuna, vi potrebbbe capitare di incontrare Paolo Zani, Presidente dell’Associazione Amici del Museo del Bijou che, nel 1983, inizia a lavorare assieme ad altre persone, legate alla storia del Fabbricone, alla nascita di quello che sarà il Museo del Bijou.

Posso confermare personalmente che questo entusiasmo e questa voglia di fare conoscere la propria storia è fortissima e coinvolgente, così come lo è stata la partecipazione alla presentazione dl mio libro alla quale hanno preso parte non solo i casalaschi ma anche persone curiose, collezionisti, amanti della cultura provenienti da altre città e regioni.

Se avete voglia di saperne di più sulla storia del museo e sulla sua collezione vi invito a leggere il capitolo dedicato nel mio libro e, nel frattempo, per tutti coloro che non hanno potuto esserci, regalo il video del back stage della presentazione che vi darà modo di curiosare tra le sale del museo e di vivere un po’ di quell’atmosfera magica che noi abbiamo vissuto!

Ringrazio tutti coloro che hanno presenziato e che hanno creduto in questa presentazione, primo tra tutti l’Assessore alla Cultura del Comune di Casalmaggiore.

E ovviamente un grazie speciale alla mia amica Letizia.

Buona visione!

Erika Zacchello

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Costume jewelry: vi presento il mio libro.

erika zacchello fotoCari tutti,

è con grande soddisfazione che oggi vi annuncio la pubblicazione del mio libro “Il bijou nel sogno americano – la cultura del gioiello non prezioso” e la nascita di questo nuovo blog.

Il libro vede la sua vera e propria nascita alla fine del dicembre 2010 e in questi quattro mesi ha fatto i suoi primi passi che, però, sono stati fondamentali a portarci sino a qui.

Di cosa parla il libro?

Il libro parla della costume jewelry, la bigiotteria americana, e nello specifico del suo impatto sociale, storico, comunicativo ed economico nella storia americana, evidenziando lo stretto collegamento con la realtà italiana.

Tra le pagine del libro sarà possibile capire quali siano le numerose sfaccettature di questo argomento e quanti e quali spunti di riflessione e studio possano da esso derivare. La mia formazione nel settore sociologico e della comunicazione mi ha portato a dare molta rilevanza al tema dell’impatto sociale del bijou, analizzando ad esempio il ruolo che questo ha avuto nell’emancipazione sociale della donna, ed allo steso tempo mi ha spinta a studiare come questo si sia manifestato attraverso le pagine pubblicitarie delle riviste americane d’epoca e nelle scene delle pellicole cinematografiche in cui le grandi dive primeggiavano.

Natalie Wood tstimonial

Natalie Wood testimonial della Coro Inc.

Nel libro emergerà il ruolo fondamentale degli italiani, sia analizzando come, una volta emigrati negli Stati Uniti alla ricerca di fortuna, abbiano utilizzato le loro conoscenze di abili orafi artigiani per creare importanti aziende produttrici di accessori in materiali non preziosi; sia analizzando un caso peculiare, ovvero quello dell’Industria del Placcato Oro di Casalmaggiore, in provincia di Cremona, che portò un’intera città a sviluppare la sua economia per settant’anni circa, attorno a questo tipo di produzione.

Accanto a nomi illustri della sociologia quali ad esempio Simmel, Crozier e Friedberg, troveremo i nomi più noti della bigiotteria americana quali Trifari, Coro, Kenneth Jay Lane, ma anche nomi collegati all’arte quali Savador Dalì ed Andy Warrol.

Lo scopo di questo blog è quello è quello di presentare il libro come parte di un’attività che mi coinvolge costantemente e che consiste nello studio e nella diffusione della cultura dell’accessorio, non solo dal punto di vista estetico ma anche dal punto di vista culturale, storico e collezionistico. Questo lavoro oggi è reso possibile anche attraverso il mio sito La Piccola Bottega delle Mervaiglie al quale mi dedico dal 2003 e alle attività che, sempre con maggior frequenza, verranno organizzate ovunque ci sarà la possibilità di farlo.

A tal proposito vi invito a registrarvi al sito per commentare, postare richieste, condividere informazioni e ricevere contenuti gratuiti sul tema della costume jewelry ed essere aggiornati sui prossimi eventi!

Presto potrete vedere il video girato in occasione della prima presentazione del libro al Museo del Bijou di Casalmaggiore.

miriam haskellA presto e buona lettura,

Erika Zacchello

 

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